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dc.contributor.authorBaumgartner, Marcel
dc.date.accessioned2021-06-17T07:13:34Z
dc.date.available2021-06-17T07:13:34Z
dc.date.issued2021-04
dc.identifier.urihttps://irf.fhnw.ch/handle/11654/32505
dc.identifier.urihttp://dx.doi.org/10.26041/fhnw-3829
dc.description.abstractLa pandemia di Covid-19 è la principale preoccupazione di ognuno da oltre un anno. Da quasi altrettanto tempo, un numero rilevante di impiegati lavora in prevalenza a casa. Contrariamente ad un’opinione diffusa, ricerche scientifiche dimostrano che i collaboratori a casa lavorano più a lungo ed effettuano pause più brevi rispetto all’attività in ufficio. Si osserva inoltre una tendenza a lavorare anche in caso di malattia, poiché a casa. Si tratta di riscontri eclatanti: nelle proprie quattro mura non esiste alcun controllo sociale, quindi né colleghi né superiori che notino questi sforzi aggiuntivi. È quindi lecito chiedersi per quali motivi si lavora di più a casa rispetto alla realtà dell’ufficio.en_US
dc.language.isoiten_US
dc.relation.ispartofGiro - Periodico dell’Associazione svizzera degli impiegati di bancaen_US
dc.accessRightsAnonymous*
dc.titleResponsabilità individuale ed esposizione al pericolo quando si lavora a casaen_US
dc.type01 - Zeitschriftenartikel, Journalartikel oder Magazin*
dc.issue04/21en_US
dc.audiencePraxisen_US
fhnw.publicationStatePublisheden_US
fhnw.ReviewTypeNo peer reviewen_US
fhnw.InventedHereYesen_US
fhnw.PublishedSwitzerlandYesen_US
fhnw.pagination8-9en_US
fhnw.IsStudentsWorknoen_US
fhnw.publicationOnlineNeinen_US


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